Archive for the 'Jamendo Music' Category

25
Nov
08

Fronte popolare per la libera musica

Apprendo dalla newsletter di Jamendo la bella notizia di questo progetto attivo dal 2004, che accomuna artisti molto diversi tra loro, ma con la stessa idea di dover emancipare la musica dall’industria discografica e dallo status di merce. Sul piano della scena indipendente italiana spicca come un progetto lucido e serio, di fronte ad innumerevoli “scenette” a volte in competizione tra loro, che finiscono col riprodurre gli stessi meccanismi della merce e dello spettacolo. E’ una dimostrazione che è possibile fare musica di qualità con le licenze Creative Commons, vendere dischi a prezzi umani, comporre senza bisogno di managerini o altri lucratori e soprattutto che fare l’arte non equivale all’aspirazione pornografica di diventare feticci da adorare o scimmie ammaestrate da sguinzagliare. Ma vediamo più nel dettaglio in cosa consiste il progetto Fronte popolare per la libera musica. Se volete ascoltare subito la compilation del progetto, andate qui.

Continua a leggere ‘Fronte popolare per la libera musica’
02
Set
08

Sergio Naddei

Ieri ci arriva una richiesta di “amicizia” dal portale copyleft Jamendo – una delle tante da parte di gruppi appartenenti ai generi più disparati: dal punk all’elettronica, dal rock dell’autore al crossover; questa volta si va ben oltre: una sorpresa piacevole che per un quarto d’ora molto interessante mi ha fatto uscire dagli schematismi musicali che ho in testa. Di che si tratta? Di Sergio Naddei, un compositore napoletano di musica contemporanea. Purtroppo sono totalmente ignorante in materia e quindi sarò costretto a tirare fuori i riferimenti a casaccio: Igor Stravinsky? Espressionismo? Schonberg? Real-socialisti sovietici? Futuristi italiani? Insomma quella radicale trasformazione della musica classica che ebbe inizio all’inizio del novecento e prese le varie direzioni e sfumature attraversando diverse correnti avanguardiste. Due composizioni che trovate su Jamendo sono per piano forte, ma dalla sua pagina di Myspace apprendo che si tratta di un musicista poliedrico, originariamente chitarrista, che compone e collabora anche con gruppi di musica etnica e popolare. Fa piacere sentire questo genere di cose al di fuori degli ambiti chiusi ed esclusivi dei conservatori, per di più pubblicate sotto una licenza copyleft. In Italia quasi una rarità verrebbe da pensare. Riposatevi le orecchie dai loop e distorsioni, dalle batterie martellanti e chitarroni e concedete alle vostre sinapsi qualcosa di più complesso ogni tanto.

21
Lug
08

Creative Commons & Copyleft culture festival

CC Festival: a Parma la terza edizione

CC FestivalSi svolgerà dal 24 al 26 luglio prossimi a Parma, presso la Fattoria di Vigheffio, la terza edizione del Creative Commons & Copyleft Culture Festival, la “rassegna che punta i riflettori sulla musica libera e più in generale all’arte libera”. Organizzata da SM4X in collazione con la cooperativa Avalon e con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, oltre che con la partnership di Jamendo, la manifestazione vedrà alternarsi spettacoli teatrali, concerti e dibattiti, ognuno dei quali a ingresso libero e gratuito. Il tutto con un unico comun denominatore:

[il] “permesso d’autore”, ovvero dalla possibilità di utilizzo o ripubblicazione dell’opera, garantita dallo stesso autore, fatte salve alcune semplici condizioni base per la libera circolazione della stessa.

Continua a leggere ‘Creative Commons & Copyleft culture festival’

06
Lug
08

Khandroma

KhandromaCi è arrivata la segnalazione di questo gruppo, Khandroma di Freiburg, attraverso la richiesta di “amicizia” su Jamendo. Musica che mi appare particolarmente addatta per questa tarda mattinata affosa in vista di un altro temporale estivo: psichedelia, prog-rock (senza strutture troppo complesse tipiche del genere) che lascia spazio a molte improvvisazioni, momenti chill-out, scale jazz, parentesi dub, e sarà perchè sono tedeschi, non riesco a non pensare al vecchio kraut-rock di Agitation Free, Can, Neu!, Ash Ra Temple…andando a caso in base ai frammentari ricordi. Bei suoni, ricercati e incastrati bene, in parte passatisti, in parte elettronici – ma chi pensa che già tutto è stato detto sbaglia. Potete sentire quattro pezzi discretamente lunghi sul loro sito, purtroppo essendo tutto in tedesco non riesco a capire se hanno fatto degli album completi, anche se a naso sembrerebbe di no. Speriamo di poterne sentire parlare di nuovo o almeno di poter scaricare l’album da Jamendo come accade per tutti gli artisti copyleft, che purtroppo per il momento non è ancora disponibile.

24
Feb
08

Killanation: tecno-punk/psy-core

KillanationI milanoidi Killanation li ho visti dal vivo l’estate scorsa al centro sociale “Barattolo” di Pavia nell’ambito di un festivalino dedicato ai gruppi CC (creative commons). Dal vivo sono grintosi e malgrado l’attitudine punk (a loro piace definirsi tecno-punk), tutto l’ingranaggio elettronico suonava bene, gli arrangiamenti reggevano e non si scostavano molto dalle versione da studio. Fanno un crossover che mi ricorda i vecchi album dei Nine Inch Nails o dei Ministry, le basi sono a tratti tecno a tratti drum’n’bass, ballabili e “cattive” allo stesso tempo. Alcuni ritornelli sono più orecchiabili, quasi electro, infatti alla fine di un pezzo se non sbaglio salta fuori un frammento di remixaggio delle Chicks on Speed. Cantano per metà in italiano e metà in inglese. Non ho prestato molta attenzione ai testi, ma in poche parole mi è sembrato che parlino di disagi psichici, di droghe chimiche, di desolazione della loro “ridente” metropoli, dell’industria pornografica. Direi che sono convincenti, da ascoltare o scaricare qui.
16
Feb
08

Louis Lingg and the Bombs

Louis Lingg and the bombs: qualcuno di questi ragazzi deve essere appassionato del movimento operaio statunitense, protagonista di tenaci lotte a cavallo tra ‘800 e ‘900 e in particolare all’anarco-sindacalismo. Per chi non lo sapesse Louise Lingg era uno dei condannati a morte di Haymarket Square del 1886 – evento tumulutuoso che diede vita al 1° Maggio. Una grande storia ma poco conisciuta in Europa se non nei ristretti ambiti di militanza politica.
Suonano un punk ’77 scanzonato al punto giusto, arricchito con la tastiera dalle venature new wave e qualche sonorità più “moderna”. La voce nervosa di Josh narra storie di anarchismo, di movimento sociali e di disordine globale, infilandoci in mezzo anche personaggi inaspettati come la Principessa Mononoke, la protagonista di una bellissima fiaba del maestro d’animazione nipponica Miyazaki, rivelando così un animo in qualche modo “pop”. Questi wobbly-punk parigini meritano di essere sentiti, e devo dire che si distinguono dai gruppi punk che fin’ora ho ascoltato su Jamendo: energici, freschi e mai lugubri o eccessivamente retorici, come può capitare di essere ai gruppi anarco-punk.
16
Feb
08

Jamendo Music

Jamendo Rubrica dedicata alle recensioni e segnalazioni da Jamendo, il portale è dedicato esclusivamente alle band indipendenti che pubblicano i loro album sotto licenze Creative Commons. Una scelta in controtendenza con l’ingabbiamento delle forme espressive tra i cosiddetti “diritti d’autore” da parte dell’industria culturale con la sua politica di gestione delle proprietà intellettuali che frena la creatività e impone gli standard.
Su Jamendo puoi ascoltare in streaming o scaricare gli album di migliaia di gruppi dall’Europa e dal resto del Mondo trovando quasi tutti i generi, scambiare opinioni e informazioni con altri utenti, conoscere gli eventi legati alla musica “creative commons”, recensire e votare i gruppi e pubblicare i widgets sul proprio sito o blog.
Vi segnaleremo i gruppi che ci sembrano particolarmente interessanti, inserendoli in seguito tra le playlist di Radio Dissident.