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26
Nov
08

Yugoslav Punk ’77-’82

Considerando gli scarsi ascolti di Balkan Rock (ogni domenica dalle 21 alle 24) su Radio Dissident, e il fatto che i contenuti multimediali su internet vengono fruiti principalmente “on demand”, ho deciso di fare delle playlist tematiche che uno può sentirsi quando vuole al di là dello stream domenicale, per conoscere o approffondire rock ex-jugoslavo…

Essendo particolarmente affezionato al genere, propongo per prima i13 gruppi punk jugoslavi in ordine sparso, alcuni leggendari come Pankrti, Sarlo Akrobata o Zabranjeno Pusenje, altri caduti nell’oblio come Mrtvi Kanal e Gola Jaja; tutti a modo loro pionieri del punk tardo real-socialista.

Ecco la PLAYLIST

25
Nov
08

Fronte popolare per la libera musica

Apprendo dalla newsletter di Jamendo la bella notizia di questo progetto attivo dal 2004, che accomuna artisti molto diversi tra loro, ma con la stessa idea di dover emancipare la musica dall’industria discografica e dallo status di merce. Sul piano della scena indipendente italiana spicca come un progetto lucido e serio, di fronte ad innumerevoli “scenette” a volte in competizione tra loro, che finiscono col riprodurre gli stessi meccanismi della merce e dello spettacolo. E’ una dimostrazione che è possibile fare musica di qualità con le licenze Creative Commons, vendere dischi a prezzi umani, comporre senza bisogno di managerini o altri lucratori e soprattutto che fare l’arte non equivale all’aspirazione pornografica di diventare feticci da adorare o scimmie ammaestrate da sguinzagliare. Ma vediamo più nel dettaglio in cosa consiste il progetto Fronte popolare per la libera musica. Se volete ascoltare subito la compilation del progetto, andate qui.

Continua a leggere ‘Fronte popolare per la libera musica’
19
Ott
08

Make Music not Money: punk a Pavia 1990-2000

In occasione dell’uscita del libro “Make music not Money-Punk a Pavia 1990/2000 ″ si riformano i D.D.I., qualcosa di più di un gruppo musicale, caduto nell’oblio da almeno 8 anni. Di questi tempi c’è (giustamente) molta ansia di conservare la memoria e riportare alla luce esperienze controculturali e politiche che rischiano di essere dimenticate di fronte al continuo bombardamento delle “armi di distrazione di massa” a cui siamo sottoposti, anche quando si tratta di esperienze “minori”, che in una città come Pavia sono di grande importanza. Farsi  medium di messaggi politici, di concetti dell’autogestione, di antiautoritarismo e antifascismo, presentandosi come un rumorosissimo e sgangherato collettivo musicale, in un momento in cui si faceva sentire ancora il riflusso degli anni ottanta, e Seattle ’99 e Genova 2001 erano ancora lontani da venire, non era cosa da poco. Si portavano avanti piccoli progetti quali fanzine e distribuzioni indipendenti, si organizzavano iniziative tra conviviale e politico, sempre di stampo anarchico, o meglio anarco-punk, sconfinando a volte nell’illegalità. Mai con le istituzioni, partiti e patrocini. Il tutto in una netta contrapposizione con la realtà omologata, provinciale e borghese come quella pavese, che ha ben pochi precedenti di dissidenza sociale negli ultimi decenni. Il bellissimo libro, su carta grezza e in formato A3, con la grafica in classico stile anarco-punk anni ’80, racconta questa realtà attraverso volantini, aneddoti, fotografie, interviste e riflessioni a posteriori. E’ una buona occasione per le generazioni cresciute con “myspace”, ingabbiatie nell’eterno presente, di conoscere fatti, pratiche e modi d’essere diversi dalla crescente omologazione di questo periodo. Il libro autoprodotto presto sarà pubblicato online, ma credo lo si possa anche ordinare facendo una richiesta sul blog segnalato nell’articolo: imperdibile per i cultori del movimento punk, soprattutto di “scene” meno conosciute.

13
Set
08

Balkan Electro 2.0

Balkan Rock prosegue con elettronica, industrial, ebm, dark wave ex/post jugoslava. Questa domenica potrete sentire:

Borghesia – mitica band electro/industrial slovena degli anni ottanta.

Margita je Mrtva – duo dark/elettronico di Nis.

Miladojka Youneed – tra new-wave e jazz-core,  sempre dalla Slovenia.

Oscilator – freelabel di Sarajevo, pubblica con licenze CC roba minimal-tecno, retrò-futurismo, elettronica grezza.

…e altro ancora.

Come ascoltarci?

06
Set
08

Bosnian Electro

Balkan RockTorna Balkan Rock, come di consueto ogni domenica sera dalle ore 21 su Radio Dissident. Per il momento si fa da parte rock classico, punk e new wave. Si va alla scoperta della scena elettronica, electro e industrial. La playlist di domani sarà dedicata ai gruppi e dj della free net-label Oscilator.net: sonorità retrò, electro-clash, minimal tecno etc. Un’etichetta nata nel 2003 a Sarajevo. Pubblica esclusivamente con licenze CC. Per ascoltare copiate questo URL nel vostro lettore. Oppure consultate la pagina Come ascoltarci?Buon ascolto.
02
Set
08

Sergio Naddei

Ieri ci arriva una richiesta di “amicizia” dal portale copyleft Jamendo – una delle tante da parte di gruppi appartenenti ai generi più disparati: dal punk all’elettronica, dal rock dell’autore al crossover; questa volta si va ben oltre: una sorpresa piacevole che per un quarto d’ora molto interessante mi ha fatto uscire dagli schematismi musicali che ho in testa. Di che si tratta? Di Sergio Naddei, un compositore napoletano di musica contemporanea. Purtroppo sono totalmente ignorante in materia e quindi sarò costretto a tirare fuori i riferimenti a casaccio: Igor Stravinsky? Espressionismo? Schonberg? Real-socialisti sovietici? Futuristi italiani? Insomma quella radicale trasformazione della musica classica che ebbe inizio all’inizio del novecento e prese le varie direzioni e sfumature attraversando diverse correnti avanguardiste. Due composizioni che trovate su Jamendo sono per piano forte, ma dalla sua pagina di Myspace apprendo che si tratta di un musicista poliedrico, originariamente chitarrista, che compone e collabora anche con gruppi di musica etnica e popolare. Fa piacere sentire questo genere di cose al di fuori degli ambiti chiusi ed esclusivi dei conservatori, per di più pubblicate sotto una licenza copyleft. In Italia quasi una rarità verrebbe da pensare. Riposatevi le orecchie dai loop e distorsioni, dalle batterie martellanti e chitarroni e concedete alle vostre sinapsi qualcosa di più complesso ogni tanto.

21
Lug
08

Creative Commons & Copyleft culture festival

CC Festival: a Parma la terza edizione

CC FestivalSi svolgerà dal 24 al 26 luglio prossimi a Parma, presso la Fattoria di Vigheffio, la terza edizione del Creative Commons & Copyleft Culture Festival, la “rassegna che punta i riflettori sulla musica libera e più in generale all’arte libera”. Organizzata da SM4X in collazione con la cooperativa Avalon e con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, oltre che con la partnership di Jamendo, la manifestazione vedrà alternarsi spettacoli teatrali, concerti e dibattiti, ognuno dei quali a ingresso libero e gratuito. Il tutto con un unico comun denominatore:

[il] “permesso d’autore”, ovvero dalla possibilità di utilizzo o ripubblicazione dell’opera, garantita dallo stesso autore, fatte salve alcune semplici condizioni base per la libera circolazione della stessa.

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