27
Feb
08

Alessandra Celletti

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Scrivere di Alessandra Celletti può risultare molto facile. In fondo basta attingere alla sua lunga e prestigiosa biografia, citare in ordine sparso Debussy, Ravel, Satie, Gurdjieff/De Hartmann, Scott Joplin, Philip Glass e, se il recensore vuole tirarsela un pò, anche Leos Janacek, il minimalismo e l’ambient music.

Scrivere di Alessandra Celletti può risultare molto difficile. Specialmente se si pretende di farlo dal punto di vista di una radio di rockettari impenitenti e irriducibili che hanno una particolare predilezione per punk, new wave, garage, grunge, noise e affini. In altre parole, quale invisibile filo può mai legare Alessandra Celletti e Radio Dissident? Se lo chiedete a lei, è probabile che vi dica, con la sua abituale, disarmante semplicità, che è una pianista classica con l’animo punk. Risposta lì per lì spiazzante, ma di cui, forse, ora abbiamo colto il senso. Alessandra applica, osando l’inimmaginabile, lo spirito iconoclasta del Punk al terreno delle paludate accademie classiche fino a restituirci la musica nella sua essenziale, nuda, purezza. Come un vento che faccia improvvisamente crollare il castello di carte delle barriere erette intorno ai generi musicali, delle gabbie in cui siamo soliti incasellare, tristemente, note ed emozioni.

Dopo aver splendidamente interpretato i grandi citati all’inizio di queste note, nei tre album più recenti il suo percorso creativo (lei ama definirlo a zig-zag) la porta alla sfida della composizione. “Chi mi darà le ali” (2006), ispirato al Salmo 54, “The Golden Fly” (2007), esplicito omaggio a Satie per pianoforte solo, e l’appena uscito “Way Out“, obliquo ed affascinante esempio di “pop futurista” con la sua bellissima voce finalmente rivelata.

Nell’editoriale dell’ultimo numero della nostra newsletter avevamo chiesto di parlarci d’amore ed Alessandra in “Way Out” ci ha, inconsapevolmente, accontentato nel modo più dolce e naturale. La ninna nanna di “Dear To Me”, la filastrocca di “Hundred Points”, il girotondo di “The World Is A Ball”, compiono ogni volta il miracolo di riportarci in volo verso suoni e colori dell’infanzia. Non potevamo chiedere di più, non potevamo immaginare di meglio.

Martedì 4 marzo al BebaDoSamba, Via dei Messapi 8 (San Lorenzo), Roma, Alessandra Celletti, accompagnata da Marcello Piccinini (batteria e percussioni), presenterà appunto “Way Out“. Andateci e non dimenticate di portarle i nostri saluti. E i nostri ringraziamenti.

Mario Mure`

Riferimenti
www.alessandracelletti.com
www.myspace.com/alessandracelletti
www.ltmpub.freeserve.co.uk/alessandracelletticat.html
Alessandra Celletti – Hundred Points
Alessandra Celletti – Burning
Alessandra Celletti – The World Is A Ball

4 Responses to “Alessandra Celletti”


  1. 29 febbraio 2008 alle 2:01 am

    Grandissima alessandra,
    Ho avuto il piacere di ascoltarla e conoscere…

    La sua è musica che ti trasporta volando fra le sue mani che accarezzano i tasti…

    Vitto


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