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Dic
07

Ora e sempre Violetta

Miss Violetta Beauregarde, all’anagrafe Cristina G., è nata in Svizzera nel fatale 1977. Ha vissuto a Bergamo, poi si è trasferita ad Alessandria, quindi a Roma. Non ha una band alle spalle ma fa tutto da sola, ed è un punto d’onore per lei, in un groviglio di tastiere e sampler. I suoi brani raramente superano i novanta secondi.

A scanso di equivoci, e facendosi beffe di chi vorrebbe rinchiuderla nel gabbione electro-techno, nella sua biografia orgogliosamente dichiara

“I dont listen to electro or techno or whattafuck. i just do it. 3 years ago i found out it was funny pushing buttons and rotating knobs to make stupid noises and make fun of those pretentious indie electroassholes. hey youuuu, i know it’s just noise and screams, you dont need to remember me i know what i’m doing.”

Violetta invece fa a pezzi suoni e rumori e ciò che ne rimane ce lo scodella, anzi ce lo sputa in faccia, triturato a dovere (un critico serio userebbe il termine “destrutturato”) attraverso il suo boss sp303 ed altri marchingegni. Quasi impossibile incasellarla in categorie note o già orecchiate: non è punk, anche se la timbrica della voce ricorda vagamente la prima Nina Hagen, non è (solo?) elettronica, men che mai è techno. Ci verrebbe da dire che è semplicemente Violetta.

Comunque sia, una piccola certezza la abbiamo: quando per descrivere Radio Dissident scegliemmo il termine “dissidenze sonore” non la conoscevamo ancora, ma appunto pensavamo a qualcosa che oggi scopriamo somigliare alla musica (qualcuno direbbe alla “robaccia” ;)) della adorabile signorina Beauregarde. Insomma, ci piacerebbe adottarla… ma come si fa? :-)

Evidentemente Non Abito A San Francisco

Il primo CD all’attivo della donzella, “Evidentemente Non Abito A San Francisco”, è uscito nel 2004 per la Anemica Dracula Records.

Sedici brani per venti minuti in tutto. Nessuna concessione, manco di striscio, alle sonorità e alle furbate mainstream. Assolutamente da evitare se avete mal di testa o state guidando in autostrada. Titoli e testi al limite della pornografia. “I Am A Groupie Fuck Me” avrebbe tutte le carte in regola per essere un hit, “Pavlov Dogs Pt.2” e “Biscuit Detector” le cose più interessanti, semplicemente geniale “Schlutzkrapfen Chainsaw Massacre”.

Odi Profanum Vulgus Et Arceo

In contemporanea all’uscita del libro “L’eterna lotta tra il Male e il Malissimo” (ed. RGB Uniwire), nel settembre 2006 la Temporary Residence Ltd di Brooklyn, etichetta indie non proprio sconosciuta (è quella dei Mono, per capirci), pubblica il secondo album di Violetta: “Odi Profanum Vulgus Et Arceo” (per collezionisti e feticisti è disponibile anche una tiratura limitata in vinile verde).

Anche in questo caso sedici brani che complessivamente non raggiungono i venti minuti. Ma, rispetto all’esordio, i suoni si fanno ancor più compatti, taglienti, affilati come rasoi. Un disco che mostra i denti con le alchimie dell’iniziale “Flanger When You Die”, l’inno hardcore “Indie Bad, Gabber Good”, i rumori analogici del frullatore di “I’m The Tiennamen Square Guy”, la grinta breakcore di “We Had A Riot”. Spiazzato dall’obiettiva difficoltà di trovare ascendenze certe (Shaggs? Teenage Jesus and The Jerks?), qualcuno ha finito con il sentenziare “questa non è una ragazza, è un’apocalisse”. E ci ha preso…

Mario Mure`
Miss Violetta Beauregarde – I Am A Groupie Fuck Me
Miss Violetta Beauregarde – Schlutzkrapfen Chainsaw Massacre
Miss Violetta Beauregarde – I’m The Tiennamen Square Guy
Miss Violetta Beauregarde – We Had A Riot
Riferimenti
http://heidi666.splinder.com
http://www.myspace.com/missviolettabeauregarde

5 Responses to “Ora e sempre Violetta”


  1. 1 MATTAEXX
    9 dicembre 2008 alle 6:22 pm

    Ciao…….
    bel punto di riferimento questa persona!!!!!ù
    solo ieri ho scoperto pero’ che ha girato un video porno, non penso il primo che gira su internet…….ci sono rimasto un po’ male inizialmente…..ma ho dovuto ricredermi perche’ penso che sia una persona fuori dagli schemi classici quindi se ne frega delle conseguenze e delle opinioni di chi pensa ”male” sulla volgarita’ pornografica di un artista

  2. 2 DROSS CORE
    18 aprile 2009 alle 1:44 am

    ben lontana dall hardcore punk. dall hard core in generale.

  3. 3 "OH"
    18 dicembre 2009 alle 1:13 am

    STUPENDA!
    Ma checcazzo ve ne frega del porno,è un personaggino non da poco, meglio che faccia scene porno che finisca per anni in comunita o peggio ci rimanga stronza come tanti purtroppo.
    Se tua madre fosse una troia la giudicheresti magari da via il corpo per pagarti i tuoi cazzi perchè no.
    Siete dei bigotti di merda!
    Certo non è una santa e il fatto che mi piace un botto la valuta maggiormente, sai quante sante donne hanno portato uomini alla pazzia o alla morte addirittura e quante troie/stronze ci sono in giro, allora esci di casa e vivi la vita e quando hai tempo studia, vedrai che vedrai oltre.


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